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mercoledì 11 gennaio 2017

Step 25 - Riassunto dello Zafferano

Grazie all'occasione offertami dal corso "Storia delle cose" del Politecnico di Torino, ho potuto approfondire e scoprire molti aspetti e concetti legati allo Zafferano.
Mai avrei immaginato che un semplice colore potesse nascondere un mondo dietro di sè.

Come spiegato nello Step 01, lo Zafferano è una graduazione del giallo oro che ricorda il colore dell'omonima spezia. Viene spesso associato a qualcosa di lussuoso, in quanto la relativa spezia è un condimento usato solo per i piatti di alta cucina. Potrete trovare maggiori informazioni nello Step 08, che contiene i pensieri della saggezza popolare.
Gli esperti definiscono questo colore mediante i codici infomatici e dei cataloghi cromatici; potrete trovare maggiori dettagli nello Step 03.

Il colore ha una fama mondiale, tutto il mondo lo riconosce e ne apprezza la sua bellezza. Negli Step 10 e Step 15 ho constatato la presenza del colore negli emblemi, loghi e pubblicità che sono quotidianamente sotto i nostri occhi.
Ogni lingua, sia odierna che del passato, ha una sua espressione per descriverlo, come mostrato nello Step 02
Lo Zafferano ha una sua storia, viene citato fin dai primi testi scritti di cui si è a disposizione.
Nello Step 04 ho analizzato la presenza del colore nella mitologia; questo è stato molto interessante in quanto ho potuto rispolverare mondi antichi con la loro mitologia: i Romani, gli Egizi e gli antichi Greci.
Nello Step 11 ho riportato un documento, per la precisione un recente articolo di giornale, che testimonia come il colore sia ancora vivo nel nostro presente.
Non poteva mancare, invece, un personaggio che ha avuto un ruolo da protagonista nella storia del nostro colore; nello Step 21 troverete maggiori informazioni.

Questo colore lo si può trovare in molti ambiti, tutti differenti l'uni dagli altri.
Nello Step 05 ho scoperto come lo Zafferano è presente nel mondo della musica, come il suo colore è presente nei testi delle canzoni di qualsiasi genere ed epoca.
Negli Step 07 ( e 07 Bis), Step 13, Step 20, ho scoperto come lo Zafferano sia presente relativamente nei seguenti ambiti: cinema, fumetti  e moda.

Il colore Zafferano viene molto utilizzato nel mondo dell'arte; negli Step 16, Step 18 e Step 22 ho discusso la relazione del colore relativamente al mondo del deign, dell'arte e dell'architettura.

Ho inoltre effettuato delle ricerche nel mondo della scienza, negli Step 06 e Step 14  ho analizzato lo Zafferano dai punti di vista della scienza e della chimica. È stato molto interessante analizzare il colore dal punto di vista molecolare, andando a scoprire i pigmenti che lo compongono.
Nello Step 17 ho discusso di un brevetto che riporta una invezione scientifica riguardante il colore.

Pensado allo Zafferano non poteva non mancare una ricetta culinaria che usa l'omonima spezia; nello Step 12 troverete maggiori dettagli.

Sono anche andato a fare dei ragionamenti inconsueti per un colore; nello Step 19 ho discusso dell'anatomia del colore, nello Step 23 ho ragionato sul colore in modo selvaggio, ovvero descrivendo le prime cose che mi son venute in mente pensando allo Zafferano.

Infine ho realizzato lo Step 24 per raffigurare una nuvola che racchiude tutti i concetti principali che ho affrontato  durante questo percorso.
Un lavoro analogo è stato svolto nello Step 09 , dove ho elencato l'abbecedario dello Zafferano.
Questo percorso mi è piaciuto particolarmente, perchè mi ha fatto scoprire molti lati e aspetti di un colore che per me, fino a ottobre, era semplicemente un colore.
Devo ammettere che nel corso della stesura del blog ho iniziato ad apprezzare sempre di più il colore, man mano che scoprivo cose nuove sul suo conto. Ho finito con l'affezionarmi a questo bellissimo colore.
Mi auguro che anche a voi, miei cari lettori, leggendo questo blog vi siano sorte le stesse sensazioni che ho avuto io durante questo percorso.

venerdì 16 dicembre 2016

Step 22 - Lo Zafferano nell'architettura

In questo post andremo a scoprire la presenza dello Zafferano nel mondo dell'architettura.

In passato l'ononima spezia veniva associata spesso all'oro, questo per via del suo colore giallo.

L'opera che andrò ad analizzare è il famosissimo Pantheon di Roma.
Questo edificio venne costruito nel 27 a.C. da  Marco Vipsiano Agrippa, genero di Augusto.


1. Pantheon di Roma
Il Pantheon è un templio dedicato a tutte le tipologie di divinità che si possono venerare, quelle passate, presenti e future.

Il Pantheon è composto da una struttura circolare unita da un portico in colonne corinzie.
Questo edificio è molto noto per via della sua architettura, che ricorda molto lo stile architettonico dell'antica Grecia.
La peculiarità per cui vi ho riportato questo antichissimo edificio è per via del materiale con cui è realizzato l'interno, ovvero il marmo giallo.

Questo tipo di marmo veniva utilizzato dai Romani per la relaizzazioni di opere pubbliche e architettoniche, come lo è il Pantheon, ma anche per le domus patrizie, ovvero delle famiglie ricche di Roma.

L'interno del Pantheon è interamente realizzato da lastre di questa tipologia di marmo.

Una peculiarità di questo edificio è un foro al centro della cupola, esso ha la funzione di illuminare l'interno del Pantheon.
Una tradizione romana vuole che nel Pantheon non penetri la pioggia per il cosiddetto "effetto camino", in realtà è una leggenda legata al passato.
Quando la miriade di candele, che venivano accese nella chiesa, produceva una corrente d'aria calda che saliva verso l'alto e che incontrandosi con la pioggia la nebulizzava, annullando pertanto la percezione dell'entrata dell'acqua.
2. Interno del Phanteon 

venerdì 9 dicembre 2016

Step 21- I protagonisti dello Zafferano

Oggi andremo a scoprire dei personaggi storici che sono legati con il nostro caro colore.

1. Busto raffigurante Omero
Come personaggio vi propongo uno de più famosi scrittori di poemi epici della storia antica: Omero.
Come mai potrà essere collegato l'autore dell'Iliade e dell'Odissea con lo Zafferano?
Andiamo subito a scoprirlo.

Nell'Iliade, più precisamente nei IX e XII libri, si narra di come Isocrate facesse profumare i guanciali con Zafferano prima di andare a dormire, e di come le donne troiane lo usassero per profumare i pavimenti dei templi.

Questa presenza dello Zafferano nelle opere di Omero è un utile documento per accertare l'antichissima origine di questa spezia.



lunedì 21 novembre 2016

Step 08 - Lo Zafferano nella saggezza popolare

In questo post analizzerò come lo Zafferano è presente nei proverbi, nelle superstizioni e nelle credenze popolari.
Il nostro colore è sempre stato strettamente legato alla spezia da cui prende il nome.
Lo Zafferano, come ho ben approfondito negli Step 01 e Step 04, ha origini antiche e le prime documentazioni sul suo utilizzo risalgono al tempo degli Egizi. Andiamo a vedere alcune credenze legate allo Zafferano:
  • I Fenici usavano lo Zafferano per preparare delle torte rituali in onore della divinità della fertilità Astarte;
  • Le donne Persiane in gravidanza erano solite applicare dello Zafferano sull'ombelico per avere un parto veloce e indolore. In Persia si usavano rametti della pianta per far alzare i venti;
  • I Greci credevano che lo Zafferano fosse un potente afrodisiaco;
  • Gli Arabi ne tenevano sempre un pezzetto con loro perchè pensavano che scacciasse la depressione;
  • Nel Medioevo allo Zafferano venivano attribuiti influssi malefici che portavano al riso incontrollato; questo per via del suo colore che spesso era associato al disordine e alla follia. Si credeva che lo Zafferano fosse in grado di far piangere i coccodrilli.
1. Zafferano in polvere

Lo Zafferano veniva spesso usato in campo medico, di seguito vi riporto alcune credenze:
  • Si credeva che lo Zafferano, se tenuto tra i capelli, riuscisse ad evitare sbornie ed ubriacature;
  • Bere un decotto con questa spezia si pensava potesse combattere l'itterizia;
  • Si usava per stimolare l'appetito.

Infine vi riporto un proverbio sardo che riguarda la nostra spezia: 
"Su molenti non papada Zaffanau"
Che tradotto in Italiano significa: "L'asino non mangia Zafferano" .
Questo proverbio si usa quando qualcuno non gradisce o non apprezza una bella cosa o una bell'azione, così come l'asino non riesce ad apprezzare la bontà dello Zafferano.


martedì 15 novembre 2016

Step 17 - Lo Zafferano nei brevetti

In questo post andremo a scoprire come lo Zafferano è comparso nelle scoperte e invenzioni che vennero brevettate e riconosciute dalla comunità scientifica.

Nei post precedenti si è sempre parlato dell'utilizzo dello Zafferano in campo medico, di fatti la spezia venne adoperata in questo ambito fin dalle prime civiltà. Basti pensare agli antichi Egizi che lo usavano per tingere le bende e per preparare unguenti.

Il brevetto che vi propongo è quello di Otto L. Mulot che, il 6 Ottobre 1892 , presentò la sua scoperta all'ufficio brevetti di State Island City, New York.
La sua scoperta consisteva in una nuova miscela di ingredienti naturali che serviva come medicinale.
Vi elenco i benefici della miscela di Mulot:

  • aiuta a stimolare la circolazione sanguigna;
  • rimuove sostanze tossiche dal sangue;
  • aumenta l'azione dei reni e della pelle;
  • distrugge e rimuove parassiti intestinali;

Questa si miscela si prepara interamente con ingredienti naturali, tra i quali spicca lo Zafferano Spagnolo.
Nella sua presentazione Mulot descrive l'elenco di tutti gli ingredienti e come preparare il suo olio.

Mulot consiglia anche come assumere il suo prodotto; poteva infatti essere somministrato per vie esterne (spalmando l'olio sulla pelle) oppure per vie interne prendendo due o tre cucchiai al giorno. 
La dose per i bambini è di di mezzo cucchiaino per tre o quattro volte al giorno.

Il brevetto venne riconosciuto e pubblicato il 6 Maggio 1893 con il seguente numero di pubblicazione: US496694 A.

Per maggiori informazioni vi lascio il link per visionare il brevetto di Mulot.

1. Presentazione della scoperta di Mulot


venerdì 4 novembre 2016

Step 12 - Lo Zafferano in cucina

In questo post andremo a scoprire, anche se la maggior parte dei lettori ne è già  a conoscenza, la presenza dello Zafferano nel campo culinario.

Risotto allo Zafferano
Se si deve pensare a tale spezia la prima cosa che si pensa è il risotto allo Zafferano.
È uno dei piatti tipici della tradizione culinaria lombarda, ed è spesso confuso con il "risotto alla milanese" o come lo chiamano i milanesi di una volta "risòtt giald", che presenta delle piccole ma sostanziali differenze.
Vi lascio un link dove potrete visionare una delle innumerevoli ricette per preparare il Risotto allo Zafferano.

La Storia
L’idea dello sposalizio tra riso e Zafferano probabilmente discende dal “riso col zafran” conosciuto nel Medioevo da Arabi ed Ebrei. Una leggenda narra che il piatto in Italia sia rinato in occasione di un banchetto di nozze nel 1574. Attraverso le varie epoche, si è cominciato a soffriggere il riso invece che bollirlo (innovazione codificata dal 1779, Antonio Nebbia ne parla nel suo libro "Il Cuoco maceratese"), poi ad aggiungervi la cipolla, fino alla formazione definitiva della ricetta in Lombardia nell’Ottocento. 

Nella Leggenda
1. Risotto allo Zafferano
Sono innumerevoli le leggende che vertono attorno alla nascita di questa pietanza.
Quella più accreditata narra che nell’anno 1574, lo Zafferanno fu utilizzato in maniera del tutto casuale nella preparazione del famoso risotto giallo, detto da allora “alla milanese”.
Secondo un manoscritto, ritrovato nella biblioteca Trivulziana, il Mastro fiammingo Valerio di Fiandra, all’epoca lavorava alle vetrate del Duomo di Milano; esso era aiutato da un assistente soprannominato "Zafferano" perché mescolava sempre un po’ di questa spezia nelle sue miscele di colori.
Per scherzo un giorno il maestro gli disse che continuando così avrebbe finito per mettere del giallo anche nelle pietanze. 
Zafferano lo prese in parola e il giorno delle nozze della figlia di Valerio (settembre 1754), si accordò con il cuoco incaricato del banchetto e fece aggiungere dello Zafferano al riso, all’epoca condito solamente con il burro. Il risotto, accolto inizialmente con stupore e diffidenza dai commensali, riscosse poi un grandissimo successo, grazie al suo gusto saporito e al suo colore giallo oro, sinonimo di ricchezza e allegria. Fu un successo strepitoso e ben presto il piatto divenne “alla moda” in tutta Milano.
Era nato il classico risotto giallo milanese che univa 2 icone della milanesità: il Duomo ed il risotto.


venerdì 28 ottobre 2016

Step 10 - Gli emblemi dello Zafferano

In questo post andremo a scoprire quali emblemi, loghi, brand e stemmi fanno uso del colore Zafferano.

Chupa Chups

Chupa Chups è la famosa azienda dolciaria spagnola che produce lecca lecca. Venne fondata nel 1958 a Barcellona da Enric Bernat.
La società ottenne subito successo in tutto il mondo, tanto che nel 1969 Bernat decise di rivolgersi a un suo amico per la realizzazione di un logo che fosse all'altezza della fama del lecca lecca. 
Bernat si rivolse a Salvador Dalì, che realizzò il famoso logo margherita.
Dalì consigliò a Bernat di applicare il logo sopra il lecca lecca, in modo che potesse sempre essere visto per intero. Il logo fu adatto al successo del prodotto, tanto che è ancora usato oggi.
La Chupa Chups oggi fattura 500 milioni di Euro all'anno (dato del 2006).
Nel logo viene usato il Giallo Zafferano per lo sfondo a forma di margherita e lo Zafferano Profondo per la scritta "Chupa Chups".


1. Logo Chupa Chups del 1969

Shell

La Royal Dutch Shell, meglio conosciuta come Shell, è una multinazionale anglo-olandese operante nel settore petrolifero, nell'energia e nella petrolchimica. Venne fondata nel 1907 dalla fusione di due compagnie, una olandese (Reale Compagnia Petrolifera Olandese e una britannica (The "Shell" Transport and Training Company), per competere contro il gigante petrolifero del periodo: la Standard Oil.

L'origine del nome Shell è collegata alla ditta The "Shell" Transport and Trading Company. Nel 1833 il padre del fondatore Marcus Samuel aveva creato una ditta di import-export di conchiglie che vendeva a collezionisti londinesi. Raccogliendo esemplari di conchiglie nella zona del Mar Caspio nel 1892, Samuel capì che poteva essere conveniente esportare petrolio dalla regione e commissionò la prima petroliera al mondo per entrare in questo mercato. Nel 1897 Samuel incluse la parola "shell" nel nome dell'azienda e ne disegnò il logo, rimasto da allora praticamente lo stesso.
Nel logo Shell possiamo trovare lo Zafferano Profondo nella scritta "Shell" e nel bordo della conchiglia.


2.  Logo Shell del 1995

martedì 25 ottobre 2016

Step 09 - L'abbecedario dello Zafferano

In questo post vi proporrò un modo particolare per andare a scoprire maggiori informazioni e curiosità sul nostro amato colore.
Farò ciò sfruttando l'alfabeto, ovvero per ogni lettera di esso assocerò una parola correlata allo Zafferano.
Partiamo subito: 


  • A: Asia minore, zona d'origine dello Zafferano;
  • B: Babilonia, la pianta veniva usata come colorante per le vesti dei ranghi alti del popolo;
  • C: Crocus Sativus, nome scientifico della pianta dello Zafferano;
  • D: Donovan, cantautore degli anni '60, scrisse la canzone Yellow Mellow dove parlava dell'abuso della bananadina (per maggiori info vedi Step 05);
  • E: Egizi, usavano la pianta per preparare unguenti e per tingere le bende delle mummie;
  • F: Farmaco, lo Zafferano veniva usato per la preparazione di farmaci;
  • G: Giallo Zafferano, famoso blog di cucina italiano (link del loro blog);
  • H: History, in quanto la pianta dello Zafferano ha una storia che inizia con le prime civiltà sviluppate;
  • I: India, in quanto nella bandiera indiana è presente il Giallo Zafferano;
  • J: [Non trovato];
  • K: Kg  (chilogrammo), in quanto ci vogiono duecento mila fiori stimmi per ottenere un chilogrammo di Zafferano;
  • L: Liliopsida, classe di appartenenza dello Zafferano;
  • M: Medicina, in passato veniva spesso usato in campo medico;
  • N: Natura, in quanto il colore deriva dalla natura, ovvero dal Crocusa Sativus;
  • O: Omero, nell'Iliade si può leggere di come le donne troiane usino lo Zafferano per profumare il pavimento dei templi;
  • P: Persia, lo Zafferano veniva usato come colorante, diversi furono i tappeti contententi questo colore;
  • Q: Quattro, numero dei frutti che  produce il Crocus Sativus;
  • R: Richelieu, il cardinale prendeva una confettura allo Zafferano come eccitante;
  • S: Sardegna, una delle regioni italiane dove si coltiva tutt'oggi lo Zafferano;
  • T: The Beatles, scrissero Yellow Submarine, pezzo che passò nella storia della musica mondiale;
  • U: Umbria, un'altra regione italiana dove si coltiva la pianta dello Zafferano;
  • V: Virgilio, nella quarta Bucolica cita lo Zafferano;
  • W: [Non trovato];
  • X: [Non trovato];
  • Y: Yellow Claw, gruppo di dj citato nello step 05;
  • Z: Zafferano, nome della spezia da cui il colore prende il nome;

sabato 22 ottobre 2016

Step 06 - Lo Zafferano nella scienza

In questo post andremo a vedere come lo Zafferano è presente nel mondo della scienza.
Molto di quello che andremo a vedere è correlato alla spezia, in quanto il colore prende nome da essa.


Iniziamo col fare un'analisi scientifica dello Zafferano, andando a scoprire le sue proprietà e caratteristiche.
Questa coloratissima spezia, infatti, possiede delle virtù di rilievo: contiene acido oleico e linoleico, che aiuta il controllo della pressione, glucidi, sostanze immunostimolanti, vitamine (B1 e B2), carotene e potenti antiossidanti. Lo Zafferano, però, deve essere utilizzato con parsimonia e attenzione, senza esagerare, mettendone solo un pizzico sui cibi o miscelato a oli vettori per effettuare un massaggio disinfiammante e capace di combattere i dolori.
Da recenti studi è parso che lo Zafferano sia molto utile per contrastare il cancro, in quanto va a bloccare la proliferazione delle cellule maligne e le spinge ad autodistruggersi.

Campo Medico

Come ho già scritto in diversi post, lo Zafferano ha origini molto antiche e trovò subito molte applicazioni in diversi ambiti scientifici nel corso della storia dell'uomo.
Quali utilizzi aveva questa spezia tanto ambita? Andiamolo a scoprire subito in un percorso storico che ci ricondurrà fino ai giorni d'oggi.


In epoca classica vennero attribuite a questa pianta proprietà afrodisiache, era capace di incrementare l'attività sessuale maschile e di accrescere la cupidigia femmiline.
Verso la fine del 1500 il chirurgo Ambroise Parè, considerato poi padre della chirurgia moderna, consigliava agli impotenti l'assunzione di Zafferano.
Durante l’800 il pensiero scientifico era diviso fra chi riteneva la spezia debilitante e chi invece ne constatava gli effetti eccitanti sulla libido.
All’inizio del XX sec. lo Zafferano veniva ancora consigliato contro la sterilità femminile. 

Secondo la medicina naturale gli stimmi della pianta erano prescritti contro reumatismi, gotta, mal di denti e come abortivo, applicandolo sia direttamente sull’utero che assumendolo per via orale. 


Secondo una ricerca condotta in Medio Oriente, lo Zafferano può essere un ottimo alleato nel ridurre i sintomi della sindrome metabolica. La sindrome metabolica un insieme di fattori che, uniti insieme, predispongono al verificarsi di malattie importanti come il diabete, i problemi cardiovascolari e la steatosi epatica. La ricerca ha dimostrato come lo Zafferano raccolto dal fiore Crocus Sativus sia un’ottima soluzione per ridurre i sintomi di questa condizione.


Da uno studio americano, invece, si è riscontrato che lo Zafferano sia un'ottima alternativa agli psicofarmaci nella lotta contro la depressione. 
La spezia, a differenza degli psicofarmaci, non ha effetti collaterali e non causa problemi di sicurezza.
Se volete saperne di più a riguardo, vi lascio un articolo ricco di informazioni.

Campo Tessile

1. Processo medievale di tintura dei tessuti
L’uso dello Zafferano come colorante di stoffe è molto antico: il suo impiego nella tintura è documentato dai primi tappeti persiani, dalla tintura dei tessuti cretesi, dai reperti egiziani, dalle memorie del mondo romano. Per tingere erano sufficienti la spezia e dell’acqua calda.
Lo Zafferano poteva inoltre essere impiegato per ottenere verdi, in miscela con altre tinture di origine vegetale, in particolare con l’indaco.
Un uso particolare dello Zafferano sui tessili è quello descritto dal Cennini, nel capitolo CLXXIII, dove consiglia l’impiego di Zafferano per campire in giallo tessuti stampati con matrici di legno:
 “questo lavorio richiede essere adornato d’alchun altro cholore champegiato in cierti luoghi perché paia di più vista; onde ti conviene avere colori sanza chorpo (è proprio il caso dello Zafferano), cioè giallo, rosso e verde. Il giallo: togli del zafferano …”

Processo di realizzazione del Giallo Zafferano:
Decotto: lasciare a bagno lo Zafferano nell’acqua per una notte. Il giorno dopo bollire per 30 minuti molto adagio. Lasciar raffreddare, filtrare. Bagno colore: allungare il decotto con acqua, se necessario. Scaldare il bagno, immergere il filato non mordenzato, ma ben bagnato. Bollire per 60 minuti, lasciar raffreddare nel bagno.


Campo Culinario

2. Risotto allo Zafferano
Come ben sapremo lo Zafferano è spesso usato nella preparazione dei piatti più raffinati.L’uso dello Zafferano spazia dall’antipasto al dolce, ma le combinazioni migliori si hanno con il riso, i crostacei, i frutti di mare, le carni in umido e le salse delicate. In questi casi il gusto dello Zafferano arricchisce, colora ed esalta i sapori.

giovedì 20 ottobre 2016

Step 05 - Lo Zafferano nella musica

Oggi voglio proporvi il legame che c'è tra la musica e lo Zafferano.
In quali testi, generi, artisti e periodi storici della musica possiamo trovare il colore Zafferano?
Andiamo a scoprirlo.
Premetto che farò riferimenti non solo al nostro caro colore, ma anche al giallo, di cui lo Zafferano è una sfumatura.

Iniziamo subito con una cantante di nome Saffron che, come abbiamo scoperto nello Step 02, è la traduzione inglese dello Zafferano. 

Saffron è una cantante di origini nigeriane famosa nel Regno Unito durante gli anni '90. Il suo genere è l'Alternative Rock e l'Eletronica, vi lascio il link di uno dei suoi singoli: One Love - Saffron.



Ci catapultiamo nell'Inghilterra degli anni '60 dove troviamo Donovan, cantautore scozzese e autore di un album di nostro interesse: Mellow Yellow
In quest'album troviamo una traccia, che reca il suo stesso nome, che tratta di un tema particolare: l'abuso di droghe negli anni '60, gli anni dei figli dei fiori.
In questo brano Donovan parla di questo amore folle che ha per "Saffron".
In quegli anni si faceva uso della Bananadina, una sostanza che, secondo le leggende metropolitane del periodo, era creduta avere effetti psicoattivi. Più avanti negli anni si fecero degli studi su questa sostanza e risultò che non avesse alcun effetto psicoattivo, ma solo un effetto placebo.
Molti associarono la Bananadina al "Saffron" citato dal cantante, in quanto entrambi gialli.
Alcuni versi di Yellow Mellow di Donovan recitano così:


"I’m just mad about Saffron
Saffron’s mad about me
I’m just mad about Saffron
She’s just mad about me"

Rimaniamo ancora negli anni '60 per parlare di uno dei gruppi più famosi della storia della musica mondiale, sto parlando dei The Beatles e in particolare di una delle loro canzoni più famose: Yellow Submarine (link al video con lyrics).
Tutti conoscono questo famosissimo brano che parla di questo sottomarino di colore giallo nel suo ritornello, che recita:
1. Francobollo comemorativo della canzone

"We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine
We all live in a yellow submarine
Yellow submarine, yellow submarine"






Infine, come piccolo extra, voglio riportarvi un gruppo musicale del momento. Lo riporto in quanto mi piace la loro musica, giusto per dare un tocco personale al post. 
2. Logo del gruppo olandese
Il gruppo in questione si chiama Yellow Claw, un gruppo di dj olandesi che fa musica Trap, Hardstyle e House; generi di successo in questi ultimi anni.
Si tratta principalmente di musica suonata nelle discoteche e nei club; vi lascio il titolo di un loro brano,per colmare la curiosità dei più. 
Il titolo della canzone, una dei loro più grandi successi, è il seguente: Till It Hurts - Yellow Claw ft. Ayden
Ho voluto riportare anche loro nel post in quanto nel loro nome troviamo il colore giallo,molto vicino al colore Zafferano.






domenica 16 ottobre 2016

Step 04 - Zafferano nel mito

In questo post andremo a scoprire come il colore Zafferano sia presente nella storia e nei miti.
Inizio con premettere che i vari riferimenti passati siano estremamente collegati all'omonima pianta.
Fin dall'antichità è stato simbolicamente collegato alla ricchezza materiale, ma soprattutto spirituale.

  • Gli Egizi lo usavano per colorare le vesti, per preparare unguenti e cosmetici e per tingere le bende delle mummie.
  • In Persia veniva usato come afrodisiaco, ma anche come colorante per tessuti pregiati come le tuniche e i tappeti. Anche Assiri,Irlandesi e Babilonesi usavano il colore per tingere il vestiario dei ranghi alti della popolazione.


  • Il mito greco attribuisce la nascita dello Zafferano all'amore ardente, ma ostacolato dagli dei, tra il giovane Croco, un mortale, e la ninfa Smilace. Il ragazzo fu  trasformato nella pianta dello Zafferano, mentre lei in quella della salsapariglia. I Greci attribuivano al colore una connotazione divina; difatti usavano il colore per rappresentare le divinità.

1. Donna nobile romana
con abiti giallo Zafferano

  • Lo Zafferano lo si ritrova anche nella mitologia Romana, collegato alla figura del dio Mercurio, protettore dei commerci e dei guadagni, che, avendo sbagliato il lancio del disco, colpì a morte il suo amico Crocus; fece così tingere del suo sangue il fiore della pianta affinché gli uomini, attraverso il colore ed il nome, lo ricordassero per sempre. 


  • Nel Cristianesimo abbiamo anche una presenza indiretta del colore Zafferano, infatti viene spesso citato il colore giallo; ne è un esempio il colore delle aureole dei Santi. I primi cristiani associavano Gesù al colore giallo e le allusioni bibliche al Cristo come “luce del mondo” fanno pensare a una penetrazione nella religione cristiana di antichi culti solari.
    2. Dalai Lama con tunica
    giallo Zafferano
  • Nel Buddhismo il colore giallo ha valore simbolico in quanto le vesti dei monaci sono giallo Zafferano. Questo colore, in precedenza indossato dai criminali, è stato scelto da Gautama Buddha come un simbolo della sua umiltà e della separazione dalla società materialista. Significa quindi rinuncia di desiderio e umiltà. E' il colore della terra, simbolo del radicamento e della serenità della terra. 

sabato 8 ottobre 2016

Step 01- Zafferano: origine e definizione

Il termine "Zafferano", dall'arabo zafarān, viene utilizzato per indicare una pianta erbacea delle iridacee (Crocus sativus) originaria dell'Asia occidentale. 
Lo Zafferano viene menzionato per la prima volta in un papiro egiziano datato 1550 a.C. . In Italia le prime coltivazioni dello Zafferano sono documentate dal XIII secolo; principalmente in Toscana,Umbria,Abruzzo e Sardegna.
La pianta viene utilizzata in farmacia per la preparazione del laudano, per tingere tessuti e in cucina come condimento. 
Un noto piatto, che richiede questa spezia, è il risotto allo Zafferano.
1.Fiori dello Zafferano con la sua spezia.

Il colore Zafferano, strettamente collegato alla propria pianta, è una gradazione del giallo oro.
Ian Paterson, ne "A Dictionary of Colour", lo definisce come un colore rosso aranciato (Zafferano Profondo) o giallo intenso.
2. Colore Zafferano
Lo Zafferano profondo è una sfumatura, tendente all'arancio, dello Zafferano. Questa sfumatura viene usata nella prima striscia della bandiera indiana.